MESA/BOOGIE Mini Rectifier 25

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di Emiliano Girolami

Anche Mesa/Boogie? Avevamo visto il piccolo Transatlantic, ma ancora ci mancava un ridimensionamento così drastico del suono Rectifier. Randall Smith – come già altre volte – ha deciso di prendere di petto il mercato proponendo un lunchbox dalle caratteristiche molto, molto interessanti, in grado di soddisfare i gusti di un pubblico ancora più vasto. E di non pesare sulle braccia del chitarrista. Ecco il test.

Distribuito da Mogar Music.

 

 

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5 COMMENTS

  1. se fossimo stati su “accordo” qualcuno avrebbe scritto che con qualche euro e un po’ di cavi se la costruiva da solo…..

  2. wow…esattamente il sound distorto che preferisco, pastoso e moderno al tempo stesso@Joban ti sbagli: se fossimo stati su accordo.it qualcuno avrebbe scritto che con il suo pignose del ’72 si possono ottenere più o meno le stesse sonorità;)

  3. @Joban: io l’ho aperto. Il circuito è veramente complesso, soprattutto nel poco spazio disponibile, la vedo dura farselo da soli (escludendo ovviamente i professionisti del settore).

    @Sammy: il suono dell’assolo è ottenuto con la modalità vintage del canale lead. È molto bello (e non me l’aspettavo) il suono clean con pre e finali un po’ tirati. Grande dinamica e risposta alla pennata. Nessuno spazio per Pignose.

    Ciao, e

    • AI tempi del test l’ho usato anche per le prove con il gruppo. Nessun problema sui saturi e i lead. I suoni puliti non riuscivano ad emergere ma il mio batterista è uno che picchia. Ciao, Emiliano

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