WOLFMOTHER @ CASTELLO SFORZESCO DI VIGEVANO

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Si tiene nella suggestiva cornice offerta dal Castello Sforzesco di Vigevano il festival Dieci Giorni Suonati (organizzato dalla Barley Arts), e tocca agli Wolfmother salire sul palco come main event della terza giornata della manifestazione.

La band australiana capitanata dal riccioluto frontman Andrew Stockdale si presenta in ottima forma, e con un organico rinnovato e arricchito rispetto alla loro ultima apparizione nella nostra penisola. Il sound della band beneficia dell’aggiunta di Elliott Hammond, polistrumentista che si occupa di tastiere, armonica e percussioni, e del nuovo chitarrista Vin Steele, che grazie all’accoppiata Les Paul + Orange contribuisce al suono vintage e pieno della band.

La straripante presenza scenica di Stockdale e del bassista (ma spesso si occupa anche delle tastiere) Ian Peres finiscono inevitabilmente col mettere in ombra gli altri componenti della band, e risultano essere il vero fulcro della band anche dal punto di vista sonoro.

C’è spazio per tutti i brani più celebri dell’ormai ex-power trio, da “Woman” a “Dimension”, sino a una coinvolgente “New Moon Rising” e un’intensa “Mind’s Eye”, in cui ancora una volta, Stockdale lascia basito il pubblico esibendo doti vocali impressionanti.

I presenti reagiscono con entusiasmo anche ai due inediti proposti dalla band, sempre fedeli ai canoni settantiani che caratterizzano il gruppo sin dagli esordi. Gli Wolfmother abbandonano il palco dopo circa un’ora e trenta minuti di puro rock, ma lasciano solo il tempo di tirare il fiato agli spettatori, per poi rientrare on stage e chiudere la serata con “Colossal” e con il loro brano più celebre,“The Joker And The Thief”, regalando una degna chiusura ad una serata esaltante, grazie ad una band in grado di mantenere vivo il feel di quell’hard rock reso immortale dai grandi del passato, e da cui gli Wolfmother hanno attinto a piene mani per offrire uno spettacolo davvero entusiasmante. (Lorenzo Gandolfi)

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