Clinic Tommy Thayer ( KISS )– Bologna – All For Music 17 maggio 2017 a cura di Anna Minguzzi

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Che cosa ci può essere di meglio, a conclusione di un paio di giorni tutti dedicate ai Kiss, di un incontro ravvicinato con uno di loro? È quanto è accaduto ha chi ha preso parte alla clinic di Tommy Thayer presso All For Music, negozio di strumenti musicali, e chitarre in particolare, storico a Bologna, nonché eccellenza nazionale. Il giorno dopo la trionfale accoglienza all’Unipol Arena, il chitarrista dei Kiss si presta con molta disponibilità ad incontrare un manipolo di fedelissimi in un pomeriggio che riserverà più di una sorpresa. L’occasione dell’incontro è la presentazione in anteprima di una nuova chitarra customizzata per Thayer, una Epiphone modello Explorer che verrà prodotta in un numero limitatissimo di esemplari (poche centinaia in tutto il mondo) a partire dal prossimo autunno. In pratica, si parte dai discorsi tecnici sulla nuova chitarra e si finisce a parlare della band attraverso le domande dei fan, e nonostante i tempi di svolgimento siano tiratissimi, in modo da consentire a tutti, sul finale, di incontrare il proprio beniamino per un autografo e una foto insieme, l’atmosfera è estremamente cordiale e rilassata e l’organizzazione impeccabile. Tommy Thayer in borghese ha l’aria di una persona tendenzialmente timida e riservata, che sorride con una leggera punta di imbarazzo nel momento in cui sale sul palco di All For Music e viene accolto da una vera e propria ovazione, un po’ come se fosse ancora incredulo del fatto di essere parte di tanto affetto. Come ogni axeman che si rispetti, però, è sufficiente che un fan tiri fuori una sua Gibson customizzata perché Thayer si illumini e dia vita a un fuori programma, durante il quale (dopo avere accordato lo strumento) improvvisa alcuni pezzi dei Kiss e alcuni assoli, seguendo anche le richieste dei presenti.

Al suo ingresso nel locale, Tommy domanda ai presenti chi fosse presente al concerto del giorno precedente e si dichiara molto soddisfatto di come questo sia andato, commentando positivamente soprattutto la reazione del pubblico. Successivamente, si passa a descrivere alcuni dettagli tecnici della nuova chitarra, che avrà i pickup Seymour Duncan JB ed è stata utilizzata da Tommy anche nel concerto della sera prima per un paio di brani. Il modello che la precede è la White Lightning, che Tommy ha utilizzato moltissimo nel corso degli ultimi anni e che rimane comunque un prodotto fantastico.

Queste sono invece alcune delle domande poste dai fan a Tommy:

 

Perché ieri sera non avete suonato “Love Gun” e “Let Me Go Rock And Roll”?

 

Ottima domanda, devi avere guardato le setlist dei concerti precedenti. La risposta sincera è che Gene e Paul sono stati male tutti e due, hanno avuto una brutta influenza con raffreddore, per cui abbiamo preferito tagliare un paio di pezzi, quelle con le voci più alte, per fare in modo che riuscissero a finire il concerto. Abbiamo fatto qualche aggiustamento perché loro non stavano bene…e adesso non sta bene nemmeno Eric! Manco solo io, ma io sto molto bene.

 

Ci sono speranze che i Kiss registrino un nuovo album in futuro?

 

Ottima domanda. Gene dice di no, Paul dice forse…io credo che succederà, ma per il momento non c’è niente di pianificato. Come sapete bene, l’industria discografica è cambiata molto, e non possiamo passare molto tempo a scrivere e incidere nuovi brani; voi siete persone che comprano i dischi, ma la massa della gente di solito non ne compra, lo streaming musicale di ambienti come Spotify è aumentato vertiginosamente, per cui è molto difficile prendere la decisione di incidere un nuovo album. so però che i fan dei Kiss ne sarebbero molto felici, quindi immagino che ne faremo ancora, ma non so prevedere quando questo accadrà.

 

A quanti anni hai iniziato a suonare la chitarra?

 

Ho iniziato quando avevo 13 anni. E’ interessante perché al giorno d’oggi i ragazzi iniziano molto presto a suonare uno strumento, molto più giovani di quando ho iniziato io, a cinque o sei anni, per cui per i tempi di adesso sembrerebbe che io fossi “vecchio” quando ho cominciato. Mi piacevano band come Kiss, Led Zeppelin, Deep Purple e Black Sabbath, e sono state loro a darmi la spinta a iniziare a suonare.

 

Qual è il pezzo dei Kiss che ti piace di più suonare?

 

Penso che sia “Black Diamond”, è pieno di soli di chitarra. Mi piace anche suonare “Detroit Rock City”…sono tutte belle, suonare nei Kiss è stata la realizzazione di un sogno, mi piace suonare la chitarra e mi piace suonare tutta la musica dei Kiss.

 

Quando uscirà una “Kissology 4”?

 

Questa domanda è stata fatta molte volte. Non so quando, ma è finito al 90%, ci abbiamo lavorato negli ultimi due anni, mettendo insieme i video di molti concerti differenti, e molto altro materiale. Non so quando uscirà, ma credo che il momento arriverà presto. Non so esattamente quando, ma succederà.

 

Come ti senti quando ti rendi conto di stare suonando per tre generazioni di fan?

 

È incredibile. I Kiss sono una band molto fortunata per questo, per essere in scena da oltre quarant’anni e per essere amati da tre, forse quattro generazioni di fan. È incredibile e molto raro che succeda una cosa del genere a una band, è una cosa più grande di quanto si riesca ad immaginare. Ogni volta che c’è un concerto, Paul chiede : “Quanti di voi vedono i Kiss per la prima volta?”, e ci sono sempre tante mani alzate. Ma questo va bene, è importante che una band abbia sempre dei nuovi fan, è un meccanismo naturale, ci sono persone che perdono interesse e ce ne sono di nuove che arrivano, ed è una delle ragioni per cui noi suoniamo. A volte mi chiedo perché riusciamo a fare tutto questo, e ancora non riesco a trovare una risposta.

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