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Mark Egan – Direction Home (Wavetone) CD

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Mark-Egan-Direction-Home

Mark-Egan-Direction-HomeOttavo album da solista per Mark Egan, celeberrimo protagonista della scena fusion-jazz contemporanea, già allievo di Jaco Pastorius e successivamente chiamato al fianco di Pat Metheny e Gil Evans.
Il bassista stavolta sceglie la formula del trio accanto a Danny Gottlieb alla batteria e Mitchel Forman al piano. La matrice è il blues, seppure fortemente contaminato e arricchito dal jazz e già con l’opening “Summer Fun”, dall’andamento rhythm’n’blues, l’intento è dichiarato. Anche “After Math”, “Small Town Blues” e “Jungle Walk” seguono questa rotta, con un sound compatto ed elegante e che non rinuncia a qualche deriva più sperimentale come in “Mountain People”.
La voce di Egan è quella ‘storica’ del fretless che sa emozionare come in “After Storm” e “Direction Home”, jazz ballad dai temi malinconici. I suoi assolo, altro marchio di fabbrica, sono quelli di un pilastro indiscusso: precisi e raffinati, mai un sussulto o un’accelerazione che ne corrompano la sobrietà che da sempre lo contraddistingue anche nelle composizioni.
Un disco piacevole à la Egan, per l’appunto, suonato impeccabilmente da ottimi interpreti. Forse non fa sobbalzare l’ascoltatore sulla sedia, ma sarebbe stato ingenuo aspettarsi il contrario.

Fabio Fraschini

Simone Agostini – Maka (Protosounds Records ) CD

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Agostini-MAKA

Agostini-MAKAMaka è il nuovo album del chitarrista Simone Agostini, il secondo. Tradotto dalla lingua Sioux, Maka significa Terra.
Maka – Terra è il trait d’union dei brani contenuti nell’album. Nell’album Agostini intende la Terra nell’accezione di confini geografici; di spazio nel tempo di storie e di popoli; di ultimo sguardo del nostro pianeta dallo spazio, diretti verso l’infinito. Su YouTube è possibile ascoltare il brano “Outer Space” per una comprensione sonora di quest’ultima visione dello spazio secondo Agostini. L’album contiene dieci brani.
L’intenzione compositiva è quella di un dialogo tra suoni acustici della chitarra e sonorità tipiche di strumenti etnici e classici. Infatti, sebbene la chitarra acustica sia la prima donna nell’album, sono presenti anche il violino, suonato da Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers, la viola del Maestro Peppino Pezzulo e Walter Caratelli alle percussioni.
Simone Agostini esegue brani anche con strumenti quale il bouzouki greco ed il flauto dei nativi d’America. Tra gli strumenti presente anche quelli tecnologici come l’E-bow (energy bow) in contrasto con gli strumenti più etnici.

Giuseppe D‘Avenia D’Andrea

 

GIORGIO ROVATI – It’s Time (CD)

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Rovati-Copertina

Rovati-CopertinaIl titolo parla chiaro. E’ davvero giunto il momento che Giorgio Rovati si faccia sentire. Disco fantastico di prog, rock, a tratti metal… la fusion a questo ragazzo di Padova piace molto. Non abbiate paura! Acquistate It’s time di Giorgio Rovati con fiducia (in formato digitale sui principali digital store). Sosteniamo il progetto di questo eccezionale chitarrista made in Italy. A mio modesto avviso si tratta di un disco a cinque stelle; un lavoro di altissimo livello. Qui a Chitarre siamo sicuri che sentiremo presto parlare di questo virtuoso della chitarra, anche in ambiti internazionali. Se amate gli strat abuse, la sei corde maltrattata, strapazzata e subito dopo accarezzata con estrema perizia e con cura da un grande maestro allora dovete mettere questo disco nel vostro ipod e nel vostro stereo. Il disco si fa ascoltare che è un piacere nonostante sia molto articolato e complesso sotto ogni punto di vista. Non c’è mai un calo di tensione. Bellissimo il gusto di Rovati, la sua scelta di note. Tutti i temi filano; i brani sono strutturati in maniera perfetta. Per non parlare dei suoni.
Si parte in impennata con “Trust Yourself”. Eccezionale anche la band. Belli gli obbligati della ritmica (che la chitarra segue senza perdere un colpo). Si cresce con “Hopes and Fear” con le ottime chitarre che ci portano a spasso per mondi ‘speranzosi’ (come suggerisce il titolo, mai così tanto azzeccato e aderente) ma mai scontati. La traccia 4 è un delirio di chitarre, più “freak” di Mattias Eklundh, più prog di quanto si possa immaginare. Cambi di agogica, modulazioni metriche. Ritmiche infernali. Un’esplosione di distorsioni. Su “Bulldozzer” chitarre ritmiche e soliste assolutamente estreme. Nulla è stato lasciato al caso. In “Seven” il guitar-solo di Rovatti è veramente micidiale. Ritmo, plettrate, legati, tapping e uso del whammy… che bravo !! Non ci sono parole sufficienti per descrivere questo meraviglioso album.

Dario Vero

 

Alberto Turra Turbogolfer Duo(s) – Azimut (Felmay/Egea) CD

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Turra

TurraIl progetto Turbogolfer del chitarrista milanese Alberto Turra (già con Roy Paci-Corleone, Mamud Band, Giovanni Venosta, Kabikoff) segna un altro traguardo nella ricerca di una musica trasversale nei contenuti, nei significati e negli stili operata sul minimo comun denominatore dell’improvvisazione jazz, libera e d’avanguardia. Come nei due concept album precedenti (Secret of a perfect golf swing e Lamentazioni per la Piave), anche Azimut prende spunto dal duo chitarra/batteria per esplorare la ritualità legata ai punti cardinali, centrale in ogni cultura tradizionale legata a percorsi iniziatici e spirituali. Accanto a Turra sei batteristi identificati con i sei punti cardinali, ai quali viene dedicato il titolo dei sei brani originali dell’album, mentre le altre sei tracce sono splendide cover di musicisti illustri. Come la bellissima “Platypus” di Ben Allison che apre il cd con sonorità che ricordano il Frisell più folk e intimista, seguita dall’ipnotica “Resolution” di John Coltrane (davvero notevole l’improvvisazione di Turra). È la volta quindi del rutilante duo con Sergio Quagliarella, dedicato al Nord, poi di “Ederlezi”, tradizionale dei Balcani mirabilmente rivissuto con una chitarra fluida e cristallina. Notevole “Wights Waits For Weights” di Steve Coleman che precede il duo con Tato Vastola, un crescendo misterioso e coinvolgente che termina con un crescendo di chitarra distorta. Con “Marco Cavani” si procede con un’affascinante rock/blues/jazz per poi sfociare nell’incedere grave di “Toni Boselli”. Dolcissima la ninna nanna berbera “Atas atas amimmi” prima della straniante “Alberto Pederneschi” (la chitarra sembra letteralmente urlare dal dolore). Un sognante arpeggio apre il riconciliante duo con Andrea Rainoldi, segnato da un assolo spaziale di Turra. Breve ma intenso l’omaggio a Hendrix con “Fire”.

Alessandro Staiti

Marco De Francesco – The Wizard (Lion Music) CD

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De-Francesco-cop

De-Francesco-copIl chitarrista romano Marco De Francesco esordisce con il disco intitolato The Wizard, primo capitolo della sua carriera solista. Prodotto dall’etichetta indie finlandese Lion Music, l’album dal punto vista stilistico segue le tracce dei più famosi chitarristi dell’ambiente hard e heavy come Steve Vai, Yngwie Malmsteen e Paul Gilbert, con atmosfere che ricordano spesso quelle dei dischi dei Dream Theater. Dal punto di vista prettamente tecnico, melodie interessanti e piacevoli all’ascolto non vengono appesantite da lunghi assolo che alla lunga possono anche risultare pesanti. La sfida di ogni album atrumentale è quella di arrivare al pubblico solamente attraverso la musica, una scelta relativamente inattesa vista la militanza di De Francesco nel gruppo metal Neurosphere. E’ presente anche un pezzo acustico di buona fattura intitolato “Secrets”, a dimostrazione della versatilità artistica di questo giovane chitarrista.

Marco Delle Donne

Elliott Murphy – Aquashow Reconstructed (Route 61) CD

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Murphy-cop

Murphy-copL’album di esordio di Elliott Murphy, anno di grazia 1973, è un classico conclamato di quel cantautorato elettrico e romantico, urbano e scintillante, affascinato tanto da Lou Reed quanto dalle infinite suggestioni del grande romanzo americano. Da allora Elliott Murphy è rimasto sulla strada e non si è perso un concerto, viaggiando alla discreta media di un centinaio (e più) di tappe l’anno, spesso in compagnia del fidato chitarrista Olivier Durand, mantenendo immacolata la sua lunga storia. Anche dal punto di vista discografico ha prodotto dozzine di album sempre molto dignitosi, spesso e volentieri ispiratissimi, avendo condiviso duetti di gran classe (con Bruce Springsteen), passioni indiscutibili (per Muddy Waters) e tutta una sua raffinata visione dell’arte del songwriting.

FRANKFURT MUSIK MESSE 2015 – LE NOSTRE FOTO

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FRANKFURT-MESSE_square

FRANKFURT-MESSE_squareGli strumenti che ci hanno colpiti di più nel corso della visita alla recente Musik Messe di Francoforte. Prodotti da tutto il mondo, Italia compresa, che potrebbero entrare nella nostra vita professionale o amatoriale nei prossimi mesi. Belle immagini e anche il ricordo di un soggiorno piacevole e fruttuoso, con molti incontri importanti.
Ai posteri l’ardua sentenza… sulla fiera in sé e sui cambiamenti già annunciati ufficialmente, con il ritorno alle posizioni occupate diversi anni fa e un certo ridimensionamento a favore del settore ProLight&Sound.

POSTE PAY ROCK IN ROMA 2015

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rock-in-roma

rock-in-romaTutto pronto per l’edizione 2015 dell’ormai rinomato e super collaudato festival estivo POSTE PAY ROCK IN ROMA, alla sua settima edizione (terza  in partnership con Poste Pay), che si preannuncia ricchissimo di grandi eventi con artisti e band di livello internazionale.

Come di consueto la presentazione ufficiale è avvenuta nel mese scorso in una conferenza stampa presso il Campidoglio di Roma, alla presenza del Sindaco Ignazio Marino, durante la quale sono stati  presentati  i nomi degli artisti e delle band di questa nuova edizione. Il Festival Poste Pay Rock in Roma 2015 si terrà nuovamente nell’ultra collaudata location dell’Ippodromo delle Capannelle di Roma (via Appia Nuova 1255), all’interno del quale sarà allestito un vero e proprio Village Fest con bar, ristoranti, palchi live, backstage. L’organizzazione del Poste Pay Rock in Roma 2015 è affidata alla struttura organizzativa di The Base, Daniele Mignardi Presspromo Agency e Poste Pay, con nomi di riferimento quali Max Bucci, Sergio Giuliani e Daniele Mignardi che da tempo gestiscono questa manifestazione di successo.

Il festival prenderà il via il 14 giugno con il live degli Alt-J , trio inglese di alternative indie pop e proseguirà con un calendario molto ricco fino al 6 settembre con il live di chiusura dei Linkin’ Park. La  scaletta del bill artisti di questa edizione è stata ufficializzata e confermata dall’organizzazione ma… si vocifera  che ci saranno nuove “aggiunte” in corso d’opera… stay tuned!  Tutti dettagli e le info sono visibili sul sito ufficiale del Poste Pay Rock in Roma.

Di seguito il calendario eventi:

14 giugno – Alt -J

16 giugno – Slipknot (+ At the Gates & King 810)

20 giugno – Fedez

23 giugno – Slash ft Miles Kennedy & the Conspirators

30 giugno – Mumford & Sons

01 luglio – Damien Marley (+ special guest)

02 luglio – Wired Festival w/ The Chemical Brothers, Flume, Jeff Mills & more TBA 

04 luglio – J-Ax

07 luglio – Robbie Williams 

08 luglio – Stromae

09 luglio – Noel Gallagher’s High Flying Birds

14 luglio – Verdena

18 luglio – Muse

20 luglio – Subsonica

24 luglio – Litfiba

25 luglio – Caparezza

27 luglio – Lenny Kravitz

30 luglio – Fabi, Silvestri, Gazzè 

26 agosto – Tame Impala (+ Nicholas Allbrook) 

30 agosto – Negrita

02 settembre – Interpol

06 settembre – Linkin’ Park 

 

CHITARRE 346 – maggio/giugno 2015

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346 CHITARRE maggio-giugno sito

Chitarre-344-cop.gif ACQUISTA IL NUMERO.

PEDALI ITALIANI – 10 stompbox d’autore

Panoramica su 10 stompbox progettate e costruite in Italia. Uno spaccato rappresentativo dell’alta qualità raggiunta dai nostri produttori. Da leggere, ascoltare, guardare nei nostri test dedicati. I lettori abituali di Chitarre sanno che diamo volentieri attenzione ai nostri artigiani e in generale alle aziende italiane di ogni taglia e misura. Questa volta abbiamo scelto di focalizzarci su oggetti che da sempre rappresentano il condimento, la salsa o – ancora meglio – le spezie utili a completare la ricetta sonora che ha alla sua base chitarra e amplificatore.

 

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ARTISTI

 

Anastasio_90MARK KNOPFLER

Fin dalle prime note di Tracker viene fuori chiaramente riconoscibile la miscela di bluesy licks e melodie tradizionali britanniche del Knopfler solista, che ci racconta come nascono i suoi album.

 

MichaelAngelo_90CARL VERHEYEN
Alone, Solo Guitar Improvisations Vol. 2, prosegue idealmente il percorso iniziato con Solo Guitar Improvisations del 2001 con una serie di cover di classici. Carl ce ne parla nel dettaglio mentre Massimiliano Castellani ci offre gli esempi da suonare.

 

 

Anastasio_90JENNIFER BATTEN

Fra un tapping e un power chord, il guitar hero per eccellenza è una chitarrista. Anzi, la chitarrista. Jennifer Batten. Classe 1957, americanissima, virtuosissima, bravissima e velocissima.

 

MichaelAngelo_90SLIPKNOT: JIM ROOT
Negli ultimi anni gli Slipknot si sono trovati ad attraversare uno dei momenti più duri della loro carriera, ma oggi sembrano essere fuori dal loro momento più buio con ancora più forza e determinazione, e ancora più rabbia. Root ci parla della band, del nuovo album, della sua strumentazione…


Anastasio_90
NEGRITA

“9″ è un album di canzoni rock come solo la band toscana sa esprimere. Drigo ci parla delle registrazioni in Irlanda e dei processi creativi dei Negrita, dei suoni delle sue chitarre e di quelle di Mac…

 

MichaelAngelo_90KURT ROSENWINKEL
Tra i chitarristi della scena jazzistica internazionale, Kurt Rosenwinkel è sicuramente tra i nomi che spiccano di più. Affermatosi negli anni ‘90, ha contribuito all’evoluzione della chitarra jazz sviluppandone la tecnica e il linguaggio…

 


Anastasio_90
ROBBEN FORD

Into the Sun è un album vivace e godibile, ”Una della cose migliori che abbia mai registrato”, nelle stesse parole del chitarrista americano da noi raggiunto telefonicamente…

 

MichaelAngelo_90RANDY RHOADS TRIBUTE
Il suo stile inconfondibile e la verve compositiva sono state capaci di rilanciare la carriera di Ozzy Osbourne negli anni ’80. Ci uniamo al tributo doveroso da parte di alcuni grandi chitarristi contemporanei con gli esempi di stile del nostro Simone Gianlorenzi nella rivista in edicola.

 

Anastasio_90TONY IOMMI TRIBUTE

Altro disco tributo, dedicato al padre fondatore dell’heavy metal e leader dei Black Sabbath. Ce ne parla Rosita Piergiorgi, la persona che ne ha permesso la realizzazione…

 

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STRUMENTI

 

 10 PEDALI ITALIANI

Panoramica su 10 stompbox progettate e costruite in Italia. Uno spaccato rappresentativo dell’alta qualità raggiunta dai nostri produttori. Nella lista: Carella Guitars, CostaLab, Kor, LAA Custom, Mad Hatter, Masotti, Mastro Valvola, Secret EFX, SYD, VDL.

 PRS SE STANDARD e CUSTOM24 30° ANNIVERSARIO

La serie SE Standard offre un nuovo livello per questa linea,  con riferimento agli strumenti prodotti da Paul Reed Smith agli inizi della sua carriera con cassa interamente in mogano. Ne abbiamo provate due accanto alla Custom 24 celebrativa del trentesimo anniversario di PRS…

 

 SEYMOUR DUNCAN Pickup Booster e Dirty Deed

Due pedali convincenti dal guru americano dei pickup, innovativo il booster e classico il distorsore. I due oggetti in prova hanno in comune dimensioni e modalità costruttive.


 ZOOM H5 digital recorder

Fra le innovazioni del nuovo modello la possibilità di cambiare tipo di capsula microfonica scegliendo fra la coppia base di electret, capsule Shotgun (mono o stereo) per riprese in stile cinematografico, capsula Mid-Side…

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 SPECIALE ACOUSTIC CORNER: HARP STYLE

Massimiliano Cona ritorna sulle nostre pagine per trattare della tecnica Harp Style su accordature aperte, le open tuning di cui si è parlato in passato nella lezione dedicata allo stile di Pierre Bensusan (Chitarre 340).

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TUTORIAL

La didattica di Chitarre è curata dagli insegnanti del  Saint Louis logo

 

 SPECIALE: KURT ROSENWINKEL

Nicola Di Tommaso analizza per noi tre arpeggi sviluppati da Kurt Rosenwinkel e altre tre frasi caratteristiche del  fraseggio di questo straordinario chitarrista americano.

 

Lello Panico_90BOTTLENECK&SLIDE

Diamo un sonoro ben tornato a Marco Manusso, che condisce per i nostri lettori una serie di lezioni sulla tecnica slide, partendo dalla scelta e utilizzo del tipico bottleneck.

 

 ROCK GUITAR : controllo melodico III parte

Con Giacomo Anselmi cercheremo di capire come utilizzare la scala maggiore e quella minore usando single notes  su un giro armonico tipico del pop rock; e soprattutto vedremo come praticarla insieme agli arpeggi.

 

Ricci_90THE BRIDGE: ovvero, chi cerca trova

In viaggio (metaforico) con Claudio Ricci per scoprire il senso e l’importanza degli intervalli di sesta, dal rinascimento a Hendrix e fino a Sting.

 

 BASSO: le scale per intervalli (I parte)

Andrea Rosatelli conclude  l’argomento affrontato nello scorso numero, ovvero le scale per intervalli.  Questa volta sarà il turno delle scale per quinte, seste e settime.

 

Carl Verheyen – Guitar Solo, nuovo album

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Verheyen-web

Verheyen-webIl nuovo lavoro di Carl Verheyen è un album di interpretazioni per sola chitarra acustica di standard e grandi canzoni moderne, da Peter Gabriel ai Beatles a Knopfler. Alone, Solo Guitar Improvisations Vol. 2, prosegue idealmente il percorso iniziato con Solo Guitar Improvisations del 2001 e ci propone una serie di cover di classici. Carl ce ne parla in un’intervista su Chitarre di maggio/giugno… qui di seguito la trascrizione di un brano del disco, gli esempi da suonare di Massimiliano Castellani e due filmati di Verheyen.

 

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