Vittorio Camardese, l’uomo che inventò il tapping

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VittorioCamardese

Il web può far rinascere storie che sembravano destinate a rimanere sepolte nella memoria. Una di queste è la storia di Vittorio Camardese, chitarrista stimato da alcuni tra i musicisti più famosi.

Dal 2 luglio, su Indiegogo, popolare piattaforma di crowdfunding, partirà la campagna per contribuire al progetto di ricerca e documentaristico. Il giorno non è casuale, infatti, esattamente un anno fa, grazie alla condivisione sui principali social network del  video della partecipazione di Camardese al programma televisivo Chitarra Amore Mio, il mondo della musica si accorge di lui. L’idea è quella di trovare i fondi e ritrovare lo stesso entusiasmo del popolo del web per poter contribuire, con diverse modalità, alla realizzazione di un documentario incentrato sulla figura del semisconosciuto chitarrista.

Un progetto nato anch’esso dal web.

Quando Vania Cauzillo, una giovane regista lucana di Potenza, vede il video su YouTube, in cui un uomo, ospite di un programma Rai del 1963, si esibisce con la sua chitarra, anche lei, come tutti, rimane letteralmente di stucco. Per tre motivi. Il primo: il chitarrista suona con una tecnica personalissima e mai vista prima; il secondo: nonostante quel metodo, il chitarrista è praticamente sconosciuto; il terzo: il chitarrista è un suo concittadino: Vittorio Camardese.

Il video, caricato da Roberto Angelini, cresciuto con Vittorio e anche lui chitarrista, aveva già fatto il giro del mondo, commentato da due dei più grandi chitarristi viventi. I nomi? Guthrie govan, Joe Satriani e Bryan May che, tramite Twitter, l’hanno condiviso l’uno sul profilo dell’altro. Ve l’immaginate il chitarrista dei Queen che guarda il video e, abbandonato il suo aplomb inglese, strabuzza gli occhi e chiama il suo amico Joe, esclamando frasi di scomposta eccitazione di fronte a cotanto, dimenticato, genio?

La regista decide così di chiedere ad Angelini di raccontare assieme questa storia e da qui parte la ricerca: Vittorio, scomparso nel 2010, era un medico radiologo al “Gemelli” di Roma, ed era una leggenda nell’ambiente musicale della capitale, nonostante avesse sempre riservato la sua straripante bravura a pochi fortunati amici, tra cui Chet Baker e Stephane Grappelli e tanti altri, lasciando pochissime tracce della sua musica.

chet e vittoNasce così l’idea di un documentario- subito sposata dalla casa di produzione Oph!en – che racconta la sua figura sfuggente e geniale: una sfida per restituirgli quel posto nella musica che gli manca e che merita in pieno.

Ma il compito non è facile perché Vania Cauzillo, insieme a Mimmo de Musso (co-autore del progetto) e Vittoria Smaldone (responsabile ricerca e documentazione), vuole raccontare una musica che non c’è, e che risiede solo nella memoria di poche persone e in rarissime testimonianze.

Perché tutto questo non svanisca, hanno deciso di chiedere un contributo a chiunque voglia conoscere una storia così bella e goderne in un documentario.

Sperando che dal web possa rinascere una musica e una storia

La campagna su Indiegogo.

Ufficio Stampa Vittorio Camardese Film Project

vcamardeseproject@gmail.com - cell: 3494050254 / 3486533673

Per approfondimentiwww.vittoriocamardese.com

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Lo stile di Pierre Bensusan

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Lezioni

Questo mese trasferiamoci in Francia e parliamo del grande Pierre Bensusan. Classe 1957, chitarrista acustico di gran classe, dotato di una personale pronuncia musicale molto elegante e raffinata, amante delle composizioni sui tempi composti. Ed è proprio su quuesto argomento che concentreremo la lezione di questo mese. Parola di Massimiliano Cona.

5 Things: Angus Young

Written by Simone Gianlorenzi on . Posted in Artisti, Lezioni

L’ultima volta abbiamo preso in esame “5 things” dello stile di Jimmy Page. Questa volta Simone Gianlorenzi ha pensato di proporvi l’analisi del più grande erede di Page, anch’egli utilizzatore di chitarre Gibson, SG in questo caso, e ampli Marshall. Ovviamente stiamo parlando di Angus Young.

Zakk Wylde – di Dario Benedetti

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Lezioni

Zakk Wylde è un tipo tosto, che riesce a far convivere la sua vena blues con uno stile ed un suono che più heavy non si può. Abbiamo chiesto di carpire qualche segreto e di trascrivere alcuni estratti dall’ultimo lavoro dei Black Label Society a Dario Benedetti, che siamo riusciti a bloccare in studio per qualche ora, prima della sua partenza in tour.

The Crimson ProjeKCt a Roma – 1 aprile 2014

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Home-News

The-Crimson-Projekct-posterUn doppio trio, un po’ come i King Crimson degli anni ’90 dei quali sul palco vi sono ben tre componenti: Pat Mastelotto, Adrian Belew e Tony Levin. Una cronaca con commento al concerto del 1 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
In realtà i sei musicisti appartengono a due formazioni distinte che si riuniscono in un’ideale band ispirata alla derivazione ProjeKCt di crimsoniana memoria…

ACOUSTIC NIGHT 14 – Le Nuove Generazioni

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Home-News

LocandinaAN14Giovani musicisti che si stanno affermando nel mondo saranno gli ospiti di Beppe Gambetta all’ormai tradizionale appuntamento di maggio con l’universo artistico della musica acustica. Il tema nasce dalla voglia d’indagare le nuove vibrazioni che provengono da una generazione cresciuta nell’ambito di un mondo globale, caratterizzato dalla facilità di mescolare le esperienze e d’incontrare (anche solo virtualmente) artisti di altre culture.

Townshend acustico: “Overture”, da Tommy

Written by Paolo Somigli on . Posted in Artisti, Lezioni

Pete Townshend non è soltanto un’icona della storia della chitarra rock: era anche un grandissimo, strepitoso chitarrista acustico, non dimentichiamocelo.

Anzi, forse è proprio ascoltando il suo lavoro all’acustica che possiamo avere un’immagine più chiara e precisa delle sue straordinarie capacità tecniche; privo di qualsiasi distorsione, il suo lavoro appare quindi particolarmente nitido e sconvolgente.

Un esempio luminoso di carica furiosa e di precisione millimetrica è quella sorta di assolo acustico contenuto nel brano “Overture” che apre il disco Tommy. Nella parte finale del brano Pete mostra letteralmente i muscoli all’acustica e si dimostra straordinario e geniale.

Si tratta di un brano poco frequentato, molto poco trascritto e suonato: ma Paolo Somigli ce lo ripropone in questo video. Ogni nota è accuratamente trascritta sulle pagine della rivista di questo mese…

Il video di Paolo Somigli è collegato all’articolo pubblicato sul numero 336 del mensile Chitarre (febbraio 2014).