Daniele Bazzani – Il basso alternato

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BassoAlternato_coverQuando mi è stato chiesto di partecipare con una mono-puntata didattica dedicata alla chitarra acustica ho pensato ai temi più diversi, per poi tornare a quello con cui vengo più spesso identificato, pur non essendo in realtà quello che mi caratterizza maggiormente, non come chitarrista-compositore, almeno.
Al basso alternato, tecnica prettamente statunitense ormai sempre più popolare nel mondo, e quindi anche da noi, ho dedicato diversi anni della mia ricerca e quindi del mio insegnamento, al punto di arrivare a pubblicare un libro edito da Fingerpicking.net, dal quale sono tratti gli esempi riportati nell’articolo…

I rootless voicings – di Nicola Di Tommaso

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Se conoscete gli accordi a quattro voci, non avrete difficoltà nel praticare i rootless…
Infatti questi contengono le stesse tensioni degli accordi a quattro voci, con l’unica differenza dell’assenza della tonica. Sono riconducibili ai classic drop 2 e 3 ampiamente usati dai chitarristi jazz. Le note che formano gli accordi sono la 3a, 5a, 7a, e come tensioni aggiungeremo la 9a, la 6a, ovviamente senza la tonica. Lo scopo dello studio di suddetti accordi e quello di creare un comping più leggero e mobile; infatti quasi in tutti i gruppi è presente un bassista, quindi si può fare benissimo a meno di suonare la tonica! Dimostreremo tutto questo utilizzando una progressione molto nota: cioè il II-V-I, sia nel modo maggiore che in quello minore, e soprattutto… seguendo il filmato qui riportato:

Rock Rhythm (parte 2) – di Giacomo Anselmi

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Ci siamo lasciati osservando tecnica e suonando esempi dedicati ad una interpretazione di tipo straight, su tempi dritti, insomma. Ora occupiamoci di quello che succede sul cosiddetto shuffle, riscoperto fortunatamente da vari gruppi stoner e doom di recente, grazie alla marcata matrice blues che contraddistingue questi linguaggi….

 

 

Modern Fusion: Pattern armonici – di William Stravato

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In questa occasione affronteremo un argomento che ha bisogno di un’attenzione tutta particolare: parleremo della costruzione di pattern armonici utilizzati nello stile della fusion moderna. Per pattern armonico intendiamo la costruzione di progressioni di accordi o triadi presenti in una scala maggiore, minore o simmetrica (diminuita, esatonale). Non si tratta ovviamente di una semplice armonizzazione di una scala, ma del tentativo di rendere più creativo il processo compositivo utilizzando addirittura delle frasi armoniche, cioè utilizzando triadi per creare sequenze melodiche con le quali si può improvvisare, proprio come faremmo con le note singole, creando appunto i cosiddetti licks!

Fantastico. Ma da dove si parte?

Be’, da questo video di William Stravato, per esempio…

 

 

Rhythmic Harmonic Mechanism: Accordi di settima a due voci – di Antonio Affrunti

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In questa nuova lezione parleremo di accordi a due voci. Nella maggior parte dei casi, in un accordo di settima a 4 voci (formato da Tonica, 3a, 5a e 7a), le due voci più importanti sono la terza e la settima. Questo perché, come potremo vedere nella tabella che trovate sulle pagine della rubrica del numero 347 di Chitarre, sono esse a determinare la specie dell’accordo.

Aprite la rivista alla pagina giusta, e vediamoci il filmato:

 

 

Rock Rhythm Guitar (prima parte) – di Giacomo Anselmi

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Iniziamo in questa occasione a parlare di ritmica, e cioè di ciò che costituisce il “grosso “ del lavoro che facciamo e che faremo sul nostro strumento. Molti linguaggi nella chitarra rock sono essenzialmente strutturati ormai sul suono e sul ritmo, soprattutto per ciò che riguarda il mondo del rock contemporaneo. Facciamoci allora raccontare in questo video di Giacomo Anselmi come si può impostare a questo proposito la mano destra, la quale nella maggior parte dei casi userà il plettro: solo in alcuni casi specifici si useranno le dita, ad esempio per arpeggiare, oppure per avere più dinamica sulle corde, o ancora per ‘strappare’ le corde per scaldare la nostra parte…

Questo video di Giacomo Anselmi è collegato all’articolo pubblicato sul numero 347 di Chitarre Magazine (luglio/agosto 2015).

 

 

 

 

Power Chord’s Riff – di Antonio Affrunti

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Chi di voi non li conosce? Chi non ne ha sentito mai parlare? Alzi la mano chi non ne ha abusato almeno un migliaio di volte.

Ma per i lettori più distratti, quelli più lontani da un certo tipo di rock o pop, ecco un compendio tanto utile quanto prezioso messo a disposizione da Antonio Affrunti, che spiega questo tipo di accordi, dei quali possiamo sottolineare alcune caratteristiche principali: sono in genere associati a un suono che può variare da un leggero crunch a un distorto più cattivo, vengono spesso diteggiati nel range melodico più basso dello strumento proprio per sfruttarne le frequenze che ne aiutano l’efficacia in termini di sostegno e suono; e l’intervallo di quinta che li compone, inoltre, non crea, tramite armoniche indesiderate, dissonanze che sarebbero ovviamente enfatizzate dal suono distorto.

Questo video di Antonio Affrunti  è collegato all’articolo pubblicato sul numero 347 di Chitarre Magazine (luglio/agosto 2015).

 

 

Bottleneck & Slide: il muting – di Marco Manusso

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Dagli ampi (e ventosi) studi del Saint Louis & di Chitarre, Marco Manusso ci continua a raccontare imperterrito i misteri (e le delizie) del bottleneck e dello slide. Questa volta ci spiega che per avere un buon controllo sulle corde “bisognerebbe” usare la tecnica del fingerpicking, ovvero suonare con le dita, perché risulta più facile tenere a bada risonanze non desiderate o corde che suonano quando non dovrebbero.

Questo video di Marco Manusso è collegato all’articolo pubblicato sul numero 347 di Chitarre Magazine (luglio/agosto 2015).

 

 

Rootless voicings a 4 voci – Nicola Di Tommaso

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Spesso il chitarrista jazz usa accordi che contengono la tonica, limitando così la possibilità di aggiungere tensioni; questo chiaramente limita molto i
passaggi armonici e li rende meno interessanti.

E allora togliamola, la tonica, e al suo posto mettiamoci qualcos’altro!

Che cosa togliere? Cosa metterci? Facciamocelo spiegare da Nicola Di Tommaso, uno che su queste cose la sa molto lunga…

Questo video di Nicola Di Tommaso è collegato all’articolo pubblicato sul numero 347 di Chitarre Magazine (luglio/agosto 2015).

 

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