EKO Evo EQ Parlor, Baritone e Mini

Written by Stefano Tavernese on . Posted in Strumenti

EKO-EVO-acustiche_squareLa casa di Recanati rilancia con un catalogo totalmente rinnovato appoggiandosi intelligentemente alla consulenza di un’abbinata musicista/liutaio di classe indiscussa, Massimo Varini e Roberto Fontanot. Il risultato – in questo caso specifico – è un trio di acustiche di taglia diversa, che – messe assieme – si completano a vicenda in una vera e propria band ideale… una Parlor, una Baritone e una Mini.

 

 

 

ELETTRIKA DAY 2014 – LA CONCLUSIONE CON I C5 DI CHITARRE MAGAZINE

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Home-News, News

CHitarre band_square smallElettrika Day, il Roma Guitar Festival che ha visto Chitarre Magazine impegnato come media-sponsor insieme a Musicoff, si è concluso con successo e soddisfazione per tutti. Oltre 2000 presenze fra pubblico dedicato e operatori del settore, concerti di artisti di rilievo, seminari, demo su quattro palchi separati. Una giornata dedicata interamente alla chitarra e al basso che ha posto le basi per future e ancora più ricche edizioni. A conclusione del programma di concerti, nel grande teatro della struttura che ha accolto il festival, l’esibizione dei nostri C5 – Ampelio Bonaguro, Simone Gianlorenzi, Emiliano Girolami, Alex Massari, Dario Vero – in un programma dedicato al blues e alle sue varie facce.
Eccoli nella jam finale, una “Purple Haze” a cinque chitarre, accompagnati dall’impareggiabile sezione ritmica composta da Fabio Fraschini al basso e Andy Bartolucci alla batteria…

 

 

NUOVE CHITARRE ARMAS PER DODI BATTAGLIA

Written by Redazione Chitarre on . Posted in News

ARMAS-DB_1_squareDal marchio italiano una nuova elettrica e un’acustica progettate e realizzate appositamente per il chitarrista dei Pooh, uno degli strumentisti italiani più apprezzati da pubblico e critica.
Una elegante solid-body Mercury e una elettro-acustica DB-01, ambedue nate con la vocazione della versatilità.

 

 

 

LIGABUE – Bologna, Stadio dall’Ara, settembre 2014

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti

LIGABUE Photo Roberto Villani _MG_0085Gioca in casa il rocker di Correggio in questa penultima data della trionfale tournée estiva negli stadi e come tributo alla sua Emilia inserisce in esclusiva “La terra trema, amore mio”, toccante riferimento al terremoto del 2012. Ma è il brano d’apertura, “Il muro del suono”, il manifesto del taglio sonoro dello show, per un concerto rock asciutto e possente grazie alla granitica sezione ritmica composta da Michael Urbano alla batteria e Davide Pezzin al basso e alle rodate chitarre di Niccolò Bossini e Fede Poggipollini che ben si incastrano e si dividono con pochi fronzoli le parti soliste, il tutto amalgamato dalle tastiere di Luciano Luisi per un wall of sound davvero notevole. Altro punto di forza è lo straordinario light show, sicuramente il migliore mai visto per una produzione italiana e oserei dire ai massimi livelli mondiali. Da Mondovisione, qui riproposto in toto, spiccano la tosta “Il volume delle bugie”, l’uptempo di “Nati per vivere”, l’ultimo singolo “Siamo chi siamo” con Ligabue al bouzouki e “Il sale della terra”, mentre si segnalano tra i brani di repertorio l’ormai immancabile “Happy Hour”, il lirico solo di Bossini alla Les Paul alternato alla slide di Poggipollini su “Ho messo via”, le storiche “Libera nos a malo” e “Balliamo sul mondo” con ancora Bossini sugli scudi con la sua Charvel e “Urlando contro il cielo”, che riconferma la grande prova di Urbano dietro le pelli. Si prosegue senza un momento di calo tra brani nuovi e vecchi, con la travolgente “A che ora è la fine del mondo ?” e l’epica “Tra palco e realtà” prima dei bis con “Certe notti” e la scoppiettante “Con la scusa del rock ‘n’ roll”. E ora aspettiamo il DVD del tour che forse qualcuno dovrebbe poi far vedere agli ormai iphonici U2. A buon intenditor…

Riccardo Cappelli/Foto di Roberto Villani

WARWICK BASS CAMP 2014

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Home-News, News

WARWICK BASSCAMPAnche quest’anno la Warwick/Framus ha organizzato nella splendida cornice di Markneukirchen (Germania) il suo annuale Bass Camp con un’affluenza dichiarata di oltre 4000 persone. Alphonso Johnson, Victor Wooten, Steve Bailey, Chuck Rainey, Stuart Hamm sono solo alcuni degli ospiti e dei “professors” che hanno vivacizzato la manifestazione tra clinics, prove di strumenti, cene, birre e jam session…

Premio Poggio Bustone 2014

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Home-News, News

locandina_poggio_bustone_2014Si è chiuso il 5 settembre scorso il decimo appuntamento con il Premio Poggio Bustone. Sul palco dieci finalisti provenienti da tutta Italia. Ha condotto la serata Maria Luisa Lafiandra che ha curato anche la direzione artistica del festival.

Primi classificati Deborah Italia e Leon Dall’O con Il circo degli assenti. Secondo classificato Ruben Coco con Blu. Terzo classificato Massimo Donno a cui è stato assegnato anche il premio per la personalità artistica per la miglior cover, un’intensa interpretazione de I giardini di Marzo.

Hanno partecipato alla serata finale:

Deborah Italia / Leon Dall’O con il pezzo Il circo degli assenti

Frieda con il pezzo A’ Paris

Gilda Soriente con il pezzo Il regalo

Livio Livrea con il pezzo Il maestrale

Massimo Donno con il pezzo Partenze

Mud con il pezzo Un punto dentro all’universo

Narsil Rock con il pezzo Se cala il buio

Renato Buccheri con il pezzo Come Dormire

Ruben Coco con il pezzo Blu

Sole Andreuzzi con il pezzo Fuori orbita

 

Sul palco si sono avvicendati alcuni chitarristi, abbiamo fatto quattro chiacchiere con alcuni di loro.

Cominciamo con Luigi Sfirri, il chitarrista di Ruben Coco.

Come vedi il futuro della chitarra nella musica di oggi? 

LS: Mi piace molto la contaminazione tra strumenti acustici, chitarra elettrica e perché no, basso. Penso che ormai sia inarrestabile la fusione tra il mondo delle sei corde e il mondo della musica sintetica. Credo che tuttavia non potremo mai fare a meno delle sonorità tipiche che si sono sviluppate negli anni ’60 con il rock.

Quale approccio utilizzi nell’uso della chitarra a supporto della canzone d’autore?

LS: vengo dalla chitarra elettrica, ma con Ruben mi piace spesso usare la chitarra acustica per la sua capacità di esprimersi in modo più orchestrale. In questo set faccio molto uso della loop station realizzando tessiture ritmiche tra chitarra e voce che, a volte, viene utilizzata (da Ruben) anche per la realizzazione di armonie.

 

È la volta di Massimo Donno.

Come vedi il futuro della chitarra nella musica di oggi?

MD: Il futuro della chitarra, per quanto riguarda il mio approccio allo strumento,

va letto e contestualizzato nell’ambito specifico dei diversi generi musicali.

Personalmente, a livello trasversale tra i generi, ricerco un tipo di sonorità acustica, asciutta, essenziale ma che diventi supporto e cornice a sonorità e ritmiche sintetiche, elettriche, addirittura elettroniche. La ricerca, per quanto mi riguarda, è volta allo spogliare di tecnicismi eccessivi lo strumento, per ridargli essenzialità, centralità, anima e sostanza con l’effettistica ridotta al minimo in una cornice moderna.

Quale approccio utilizzi nell’uso della chitarra a supporto della canzone d’autore?

MD: penso che ogni musicista sia quello che ascolta. Il che non significa emulare ma vivere un determinato linguaggio musicale e farlo proprio, averlo sotto pelle. Per me la chitarra è centrale, nel momento della composizione, soprattutto a livello armonico e ritmico. Se a livello ritmico, nell’unione con il resto della band, l’assetto può variare, a livello armonico difficilmente mi discosto da quanto fatto durante la composizione. La vera ossatura dei miei brani è proprio quella armonica, ed è quella che difficilmente subisce variazioni sostanziali. Si tratta di far parlare due istanze fondamentali, quella armonica e quella melodica e la difficoltà sta nel far venire fuori il testo (legato alla melodia) senza che la musica possa in qualche modo ostacolare il fluire della narrazione.

 

Sentiamo cosa ne pensa Francesco Romio, uno dei chitarristi dei Narsil Rock:

Come vedi il futuro della chitarra nella musica di oggi?

FR: Personalmente, essendo cresciuto negli anni ’80, mi sono appassionato a questo strumento  guardano in TV ed ascoltando gli album dei chitarristi di quel periodo (Dody Battaglia, Solieri, Braido, Slash, Vai, Gilmour, Brian May, Hendrix ecc). Un periodo nel quale gli assolo potevano durare anche dieci minuti. In quasi ogni pezzo era presente un assolo ed i riff di accompagnamento delle chitarre risultavano essere una parte fondamentale del pezzo. Negli ultimi anni  sta avvenendo un grosso mutamento e ci stiamo avvicinando ad un futuro dove ascoltare un live sarà come ascoltare un CD ad alto volume. Non vedo un futuro molto roseo per la chitarra nella musica di oggi ma credo che i generi musicali in cui essa conserverà ancora il suo ruolo di spessore diventeranno sempre di più generi d’elite come il jazz, blues e la musica classica.

Quale approccio utilizzi nell’uso della chitarra a supporto della canzone d’autore?

FR: Avendo un impronta ed uno stile pop è inevitabile che questo esca fuori durante le esecuzioni, in particolare nella scelta degli stili e dei suoni utilizzati. Credo sia fondamentale dare spazio alla timbrica ed all’espressività del cantante che caratterizza il pezzo, senza sovrastare le dinamiche, ma scegliere un compromesso tra le due cose cercando di colorire il pezzo con sfumature di gusto giocando con poche note miscelate con sapienza negli spazi liberi dove la voce ha un ruolo secondario.

Ancora dai Narsil Rock è la volta di Simone Maugeri.

Come vedi il futuro della chitarra nella musica di oggi?

SM: Penso che la chitarra ormai sia sempre più contaminata ma allo stesso tempo sempre più divisa nei generi: uno strumento con il quale è difficile ormai essere originali e quindi spesso porta il chitarrista a ricercare sonorità e stili particolari. La curiosità nello sperimentare è ciò che personalmente da al musicista linfa vitale per emozionarsi ed emozionare, almeno per me. Nel futuro della chitarra vedo (o forse spero) un ritorno alla semplicità hendrixiana intesa come un allontanamento dai virtuosismi esasperati e autocelebrativi propri della chitarra elettrica moderna.

Quale approccio utilizzi nell’uso della chitarra a supporto della canzone d’autore?

SM: Cerco di supportare al massimo il messaggio che il brano vuole trasmettere: libertà, rabbia, amore, tutte emozioni che bisogna provare anche nei confronti dello strumento che amiamo se vogliamo che questo ci aiuti a trasmetterle. La chitarra è secondo me lo strumento che più di ogni altro può aiutarti a sfogare e a  trasmettere tutti gli stati d’animo, anche i più diversi tra loro.

Emiliano Girolami

 

Danelectro Dano 63 e Hodad

Written by Stefano Tavernese on . Posted in Strumenti

SONY DSCContinuano a esercitare il loro fascino strumenti prodotti secondo estetica e caratteristiche inaugurate negli anni cinquanta e apprezzate poi da fior di chitarristi. Una è la replica dell’originale Silvertone 1449, l’altra il ritorno di un modello nato alla fine degli anni novanta… Lipstick rules!

 

 

Il video dei test di Alex Massari sono collegati all’articolo pubblicato sul numero 342 di Chitarre Magazine (Settembre 2014).

 

 

 

Jad & Frèer Glam Head & Box 1×12 V30

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Strumenti

SONY DSC Costruito con grande cura e attenzione a ogni dettaglio, il piccolo – ma denso – stack composto da  testata 50W e coppia di cabinet 1×12” offre molto più dell’indispensabile per ricavare un buon  suono dal proprio strumento. A maggior gloria dello sferragliante mondo chitarristico e della  produzione rigorosamente italiana…

 

 

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