FLATBUCKER – pickup per chitarra resofonica

Written by Stefano Tavernese on . Posted in Strumenti

Meno di 6 mm di spessore e il suono di un humbucker. Per tutti quelli che cercano un suono potente e robusto per la propria National o Dobro.  Un pickup interamente artigianale prodotto in Baviera che ben si adatta anche nell’estetica a chitarre disegnate negli anni venti, ma che è in grado di produrre un suono ‘grosso e rotondo’ adatto a tutti gli usi.
Si tratta sempre di ‘pezzi unici’, diversi l’uno dall’altro.

Pizzighettone Music Festival: expo, workshop e concerti

Written by Publiredazionale on . Posted in News

Arriva a Pizzighettone la prima edizione di Music Wall, un evento interamente dedicato al mondo della musica. La rassegna espositiva si terrà domenica 22 settembre dalle ore 10 alle ore 21 e sarà abbinata alla terza edizione del Pizzighettone Music Festival, dedicato alle band locali, in programma per le sere del 21 e 22 settembre. Saranno così due giorni di concerti, mostra mercato e workshop musicali. L’ambientazione è unica e suggestiva: Music Wall e il Pizzighettone Music Festival si terranno nelle casematte della cerchia muraria di Pizzighettone, fra le meglio conservate della Lombardia e fra le più significative – storicamente e architettonicamente – dell’Italia settentrionale, con la prerogativa di 34 ambienti a volta di botte tutti collegati tra loro all’interno delle antiche mura della superficie di circa 100 metri quadrati

La particolarità dell’ubicazione rende infatti l’evento unico nel suo genere.
Music Wall e il Pizzighettone Music Festival sono organizzati da Pizzighettone Fiere dell’Adda e Centro Musica Pizzighettone.

Postepay Rock in Roma: incontro con gli organizzatori

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Home-News, News

Estate, tempo di musica dal vivo e di festival. A Roma abbiamo incontrato Maximiliano Bucci (foto a sinistra) che, insieme a Sergio Giuliani (foto sotto), dal 2009 organizza Postepay Rock in Roma.

Maximiliano ci racconta che già da adolescente coltivava il sogno di organizzare grandi eventi. Il percorso non è stato privo di insidie ma, al termine, arriva a destinazione.

L’Ippodromo delle Capannelle sembra essere il luogo ideale per ospitare il festival di musica in grado di raccogliere decine di migliaia di partecipanti. Dopo qualche esperienza di avvicinamento, finalmente, si arriva a Rock in Roma. L’obiettivo è  portare la grande musica dal vivo alla portata di tutti mantenendo, per quanto possibile, i prezzi bassi. Rock in Roma parte come conseguenza naturale di altre iniziative analoghe. Il format è particolare ma l’idea, comunque, è quella di fare un festival.

L’organizzazione non è istituzionale e questo aumenta le difficoltà organizzative. Ciò nonostante si pone particolare attenzione al tema della mobilità. La facilità di raggiungere la location viene considerata sotto tutti gli aspetti e cerca di superare le difficoltà di muoversi a Roma con i mezzi pubblici. Sono disponibili servizi navetta, treni speciali quando necessari e un servizio di supporto al car pooling per limitare il numero di automobili. Una logistica migliore e mezzi di trasporto pubblici adeguati alla situazione avrebbero reso tutto più semplice. Per fare un solo esempio, a Londra ci sono 14 linee di metropolitana aperte 24 ore al giorno. Chi conosce Roma sa che la situazione della Capitale è molto diversa. Rock in Roma, comunque, è ormai un appuntamento chiave dell’estate musicale.

Anche i musicisti sembrano accogliere positivamente le opportunità offerte. La crisi del mercato discografico ha favorito la musica dal vivo. I musicisti di valore, del resto, vedono il palco come loro ambiente naturale. Lo sviluppo in questo senso, quindi, è stato quasi ovvio. La crisi economica (che dura da anni) ha comunque influenzato il comportamento di tutti e anche il festival ne ha risentito.

Rock in Roma si è ormai affermato nell’immaginario collettivo come uno dei maggiori rock festival italiani. Complice la vasta ed intensa programmazione, la manifestazione è divenuta un appuntamento  consolidato. Tra gli artisti che si sono esibiti fino ad ora citiamo Radiohead, Cure, Slash, Placebo, Snoop Dogg, Chemical Brothers, Jamiroquai, Ben Harper, Lenny Kravitz, Beach Boys, Korn, Incubus, 30 Seconds to Mars, Skunk Anansie, Nine Inch Nails, Motorhead, ZZ Top, Green Day, Toto, Iggy and the Stooges. Tra gli italiani: Battiato, Caparezza, Subsonica e Vinicio Capossela.

Da quest’anno è stato dato il via a una nuova iniziativa, il Postepay Rock in Roma Factory.

L’idea è quella di trovare, attraverso un concorso, band italiane in grado di farsi strada sul mercato internazionale. La prima selezione è stata fatta sfruttando i social media (Facebook). Le candidature sono state proposte attraverso l’invio di video girati in un contesto live. Ne sono arrivati circa 250. La prima selezione ha individuato 20 band che si esibiranno in qualità di opening act nei prossimi concerti di Rock in Roma avendo modo di misurarsi con platee di rilevo nell’ambito del festival. Ma non finisce qui, i gruppi scelti si esibiranno all’Orion Live Club di Ciampino, Roma, nella Rock in Roma Factory Night. Una giuria di qualità decreterà il vincitore che avrà opportunità di registrare un singolo prodotto da Rock in Roma (e da una major discografica). La band vincitrice avrà anche modo di esibirsi in una delle serate della stagione 2014.

Secondo Maximiliano non esistono (o sono molto poche) grandi band rock italiane, gruppi in grado di andare oltre la scena nazionale. I due grandi nomi del rock nazionale, Vasco Rossi e Ligabue, sono comunque autori singoli. In Italia non riusciamo a trovare gruppi forse perché manca la cultura del crescere insieme in quanto band. Aspetto non trascurabile, forse, è anche un atteggiamento delle produzioni discografiche che sembra privilegiare cantanti rispetto alle band. Rock in Roma Factory prova a dare una risposta anche a questa situazione.

I prossimi appuntamenti del festival sono:

10 luglio – Arctic Monkeys/Miles Kane/The Vaccines

11 luglio – Bruce Springsteen & The E Street Band

13 luglio – Mark Knopfler

14 luglio – The Smashing Pumpkins/Mark Lanegan Band

16 luglio – Atoms for Peace/Owini Sigoma Band

18 luglio – Ska-P/Casino Royale

22 luglio – Deep Purple

24 luglio – Zucchero – La sesion cubana

25 luglio – Daniele Silvestri

26 luglio – Neil Young/Devendra Banhart

28 luglio – Sigur Ros

29 luglio – Blur

I 20 concerti in programma per il 2013 sono distribuiti nell’arco di un paio di mesi. Sono attesi circa 300.000 mila spettatori e sono già previsti molti sold-out.

Ufficio stampa: Daniele Mignardi Promopressagency

 Emiliano Girolami/foto di Sergio Gualtieri


Festival Sentieri Acustici a Pistoia – Stage chitarra manouche

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Home-News, News

Dal 28 luglio al 24 agosto, a cura dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pistoia e con la direzione artistica di Riccardo Tesi, si svolgerà  sulla Montagna Pistoiesela XIII° edizione di Sentieri Acustici e Itinerari Musicali. Dopo il grande successo della scorsa edizione con 4.000 presenze, il Festival toscano interamente dedicato alla world music di qualità, negli scenari mozzafiato della montagna pistoiese è un appuntamento irrinunciabile articolato in concerti, stage di musica e danza tradizionale, incontri con autori, trekking, visite guidate, corsi di manualità per adulti e bambini, degustazioni di prodotti tipici a km 0 e tanti altri eventi.

CHITARRE 329/330 – Luglio/Agosto 2013

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Sommario

 

TOP TEN GUITAR PLAYERS

10 album che hanno lasciato il segno nel mondo della chitarra moderna

All’inizio c’è il sondaggio a cui avete partecipato numerosi. Il risultato è la lista di quelli che avete votato come 10 chitarristi più importanti della storia recente e la redazione si è subito messa in moto per collegarli ad altrettanti album, quelli che per noi hanno lasciato maggiormente il segno o che hanno garantito un posto permanente nel gotha della chitarra ai relativi strumentisti e band.

Quasi tutto il numero di luglio/agosto è dedicato alla cover story. Per ogni album troverete un articolo dedicato e una parte tecnica-didattica con esempi da suonare (e relativo video, ovviamente) e informazioni sul suono e sulla strumentazione originale. Un’ottima occasione per ritornare a momenti e personaggi straordinari, e magari innamorarsi di nuovo di un suono, di una canzone.

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UN NUOVO GIOCO A PREMI PER TUTTI: SUONA UN TEMA CON LA CHITARRA!

Per vincere uno dei cinque premi in palio è necessario suonare un tema melodico, una parte strumentale che si adatti e valorizzi una delle due basi – una pop-rock e una rock-blues – per poi inviare il file o il link per ascoltarlo entro il 20 agosto.
Leggi le istruzioni complete.

In collaborazione con Frenexport, EkoBackline, TC Electronic.

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COVER STORY

 

- JIMI HENDRIX : Are You Experienced (1967)

E’ probabilmente il disco più importante nella storia, peraltro breve, della chitarra moderna, quello che di più ha influenzato le generazioni seguenti di chitarristi. Inutile dire che Hendrix si è classificato al primo posto fra le preferenze dei lettori di Chitarre.

 

- LED ZEPPELIN : Led Zeppelin IV (1971)

Jimmy Page e soci per la loro quarta fatica discografica decidono di concentrarsi unicamente sulla musica per concepire un grandioso album che, a ben 42 anni dalla sua uscita, riesce, oggi come allora, a incantare l’ascoltatore, da “Black Dog” a “Stairway to Heaven”.

- PINK FLOYD : Wish You Were Here (1975)

Un disco visionario e contratto, dove l’unico momento di luce è nella malinconia della bellissima title track.  Per molti “Shine” è il simbolo del suono e dello stile di Gilmour: quel timbro quasi pulito, appena spinto da un boost che satura lievemente l’ampli portandolo a comprimere, è un marchio di fabbrica storico e inequivocabile

- ERIC CLAPTON : J.Mayall Bluesbreakers with E.Clapton (1965)

Il famigerato “Beano” album, realizzato accanto a John Mayall, uno dei punti di riferimento della scena blues inglese.  Sui muri di Londra si legge “Clapton is God” e Clapton si prepara a entrare nella leggenda con il suo “woman tone” e un tocco inimitabile a base di Les Paul e Marshall. Prima dei Cream e di una lunga, ricca carriera.

- DIRE STRAITS : Dire Straits (1978)

Mark Knopfler affronta l’ostilità del punk con classe e talento in un album d’esordio che mette assieme l’amore per J.J.Cale e Chet Atkins, il blues e il country.  E’ l’inizio di una carriera fulminante: un album che arriverà a vendere dodici milioni di copie.

- VAN HALEN : Van Halen (1978)

Per molti il 1978 è l’anno di Eddie Van Halen e di “Eruption”, l’inizio di una nuova rivoluzione nel mondo della chitarra paragonabile solo a quella associata a Hendrix. Forse lʼultimo dei veri grandi innovatori della tecnica dello strumento, un’influenza presente in tutti i grandi chitarristi rock moderni.

 - STEVIE RAY VAUGHAN : Texas Flood (1983)

Ancora oggi un disco straordinario, una selvaggia scarica di energia chitarristica, torrenziale e incendiario come poteva esserlo soltanto Stevie Ray Vaughan, l’uomo che all’inizio degli anni ’80 ha riportato al successo il blues con uno dei più importanti album nella storia della chitarra elettrica.

- DEEP PURPLE : In Rock (1970)

L’album della maturazione della band, in cui Blackmore passa finalmente a Strato e Marshall. Dagli Zeppelin ai Black Sabbath, l’hard rock si sta consolidando e i Deep Purple danno il loro contributo con un suono granitico in cui  Hammond e chitarra si fondono nei riff, si completano nelle ritmiche, si rincorrono negli assolo.

- JEFF BECK : Blow By Blow (1975)

E’ per noi l’album più rappresentativo di Beck, chitarrista multiforme dotato di stile e tecnica personalissimi. Un mix perfetto tra riff rock e tiratissime ritmiche funk. Un disco brillante, intenso, una chitarra che canta piena di sentimento, ma caratterizzata sempre da una padronanza tecnica straordinaria.

 

- STEVE VAI : Passion And Warfare (1990)

Il disco che ha lanciato definitivamente il chitarrista più chiacchierato dell’ultimo ventennio. Dopo l’esperienza con Zappa e il rodaggio nella band di Dave Lee Roth, Vai è pronto a fondere magistralmente il suo straordinario virtuosismo con una visione musicale originalissima e sofisticata.

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- ROBERTO CIOTTI: nuovo album Equilibrio precario

Il nuovo lavoro di Roberto Ciotti mette di un nuovo in primo piano il suo personale approccio ‘mediterraneo’ al blues, con il bonus di alcune canzoni cantate in italiano.

 

- BLUES ROOTS: Robert Johnson

Una nuova rubrica per scoprire (o riscoprire) gli artisti che hanno fatto la storia del blues. Nella prima puntata Patrizio Sassu ci guida attraverso le note e i versi della mitica “Love In Vain”.

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STRUMENTI

 

- IBANEZ RG950 QMZ-RTD Premium

Estetica vincente e un suono altrettanto promettente per questa Ibanez Premium, che ha fatto decisamente sorridere il nostro Dario Vero.

- WALDEN B-1E Baritone acoustic

Per quelli che amano scendere più in basso (in questo caso, fino al Si per la sesta corda…). Uno strumento dal prezzo contenuto e ben studiato, dotato anche di amplificazione professionale.

- IBANEZ ES-2 Echo Shifter

Un Eco dal look piacevolmente analogico e dal suono altrettanto interessante, dotato anche della possibilità di modulare e inserire oscillazioni che renderanno felici i chitarristi più sperimentali.

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GIOCO A PREMI: Suona un tema con la chitarra!

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Giochi a premi

Tempo scaduto!
Abbiamo ricevuto una grande quantità di file con le vostre proposte di temi suonati sulle nostre basi.
La nostra giuria selezionerà nei prossimi giorni le migliori per assegnare i relativi premi.
Rimanete sintonizzati su www.chitarre.com per conoscere i nomi dei vincitori e ascoltare le loro performance.
Grazie a tutti per l’entusiasmo!

DIRE STRAITS – Dire Straits

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Lezioni

Dire Straits: ovvero “Sultans of Swing” e l’eleganza di Mark Knopfler.
Il disco d’esordio dei Dire Straits è una caleidoscopica rilettura degli amori di Knopfler: nel suo bagaglio ci sono i chitarristi del re (da Scotty Moore a James Burton), gli arabeschi di Django Reinhardt e Chet Atkins nonché il placido fraseggiare di J.J. Cale.

Un disco notevolissimo., insomma. Un misto di rock blues e country che ci fece correre a cercare subito una Stratocaster, come ci spiega Dario Benedetti… 

STEVE VAI – Passion & Warfare

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Lezioni

La grinta del rocker e la raffinatezza ironica di Zappa, il controllo totale del suono e un livello di virtuosismo stellare. Anzi, alieno.

Questo è Steve Vai. E molto altro ancora, come ci racconta Dario Vero in questo video, a proposito di Passion & Warfare, un album che ha lanciato un chitarrista che per oltre vent’anni è stato sulla bocca di tutti…